Rivoluzionario

Stampato con Formlabs

Everyday Backpack: uno zaino da usare giorno dopo giorno con un accesso, un'organizzazione e un'estetica impareggiabili. Travel Tripod: un treppiede da viaggio con ingombro ridotto al minimo. Questi sono prodotti senza compromessi. Questo è Peak Design.

La passione per il design di prodotti di massimo livello

Quando lanciano un nuovo prodotto gli ingegneri di Peak Design si chiedono sempre: Supera di gran lunga la concorrenza? Renderà gli altri prodotti obsoleti e raggiungerà nuovi utenti entusiasti?

Spinta dall'impegno dei designer a creare solo prodotti che loro stessi vorrebbero usare e da una base di clienti che associa Peak Design a innovazione e qualità senza pari, Peak Design si pone obiettivi più alti rispetto a quelli della maggior parte dei brand che producono beni di consumo. Affacciarsi su mercati consolidati significa portare cambiamenti rivoluzionari che migliorino al tempo stesso estetica e funzionamento di oggetti quotidiani come borse e varie attrezzature per il trasporto.

Ogni prodotto è progettato da zero con grande cura tenendo sempre a mente le necessità degli utenti. Per lo sviluppo i team di ingegneri si prendono tutto il tempo necessario: mesi o persino anni per perfezionare il design e creare meccanismi innovativi.

Design unico, uso quotidiano

Peter Dering, fondatore e CEO

"Ogni volta che realizziamo un prodotto, lo facciamo secondo i valori radicati nella nostra azienda. Dedichiamo molta attenzione ai piccoli dettagli e ci concentriamo su come i prodotti possono essere usati nella vita reale. Infatti le nostre procedure ingegneristiche non sono mai affrettate."

L'Everyday Backpack è l'esempio perfetto di questo approccio al design.

Ciascuna parte dello zaino è stata creata da zero, a partire dalla realizzazione di un sistema di divisori intelligente con l’obiettivo di rendere ogni scomparto utile e facilmente accessibile. Quando è arrivato il momento di creare un sistema di chiusura unico per l'Everyday Backpack, il team ha deciso di servirsi della stampa 3D per testare e progettare componenti mai visti prima in uno zaino.

Il sistema MagLatch unisce la massima sicurezza alla facilità d'uso, due caratteristiche difficili da coniugare. Più una borsa è facile da aprire, più alto è il rischio che si apra per sbaglio. Gli oggetti al suo interno devono rimanere al sicuro durante i lunghi viaggi. Il MagLatch funziona perché può essere facilmente regolato con una mano e si espande a seconda del carico.

Ma questa forma impediva agli ingegneri di visualizzare realmente la chiusura in uno spazio bidimensionale. Peak Design aveva già investito in alcune stampanti 3D in-house, così ha iniziato a stampare modelli del MagLatch utili a visualizzare il meccanismo di chiusura. Prototipi verosimili hanno aiutato il team a perfezionarne la forma e a valutare come il componente si integrasse nello zaino. La velocità della stampa 3D in-house ha permesso al team di perfezionare continuamente il design, modificando angoli e inclinazioni per raggiungere il comfort ottimale. Grazie alla sua finitura superficiale liscia, che ha portato la stampa un passo più vicina al risultato finale nel design della chiusura, la Grey Resin è subito diventata il materiale di riferimento.

Max Maloney, ingegnere di progettazione, e il suo team, hanno stabilito una routine: avviare una stampa 3D la sera, trovarla pronta la mattina dopo, rivederla insieme e avviarne una nuova prima di uscire dall'ufficio. La capacità di creare prototipi ogni giorno ha incoraggiato il team a sperimentare, riducendo i costi degli errori di progettazione.

Quando è arrivato il momento della produzione su larga scala, il team ha stampato una versione finale della chiusura e l'ha inviata il giorno stesso per la lavorazione meccanica. È stato un procedimento fluido in ogni fase: dal CAD ai modelli in-house, fino alla stampa finale. L'agilità di produzione ha dato modo agli ingegneri di Peak Design di creare un sistema di chiusura per lo zaino superiore a qualsiasi altro presente sul mercato.

Un successo senza sensi di colpa

Man mano che un'azienda cresce, si crea la necessità di trovare scorciatoie per arrivare al successo. A volte si tratta di sostanze inquinanti e dannose o di una riduzione dei costi tramite l’esternalizzazione della produzione a società che puntano sulla manodopera a basso costo. Ma Peak Design vuole essere un modello per gli altri e dimostrare che non è necessario sacrificare la qualità del prodotto, le condizioni di lavoro dei dipendenti o l'innovazione per avere successo.

Nel 2017, durante un viaggio in Vietnam, Peter Dering ha esaminato i materiali prodotti in un mese all'interno di un magazzino. Una volta tornato negli Stati Uniti, ha deciso che l’azienda doveva rivedere la quantità di petrolchimici utilizzata nel processo di produzione. Da allora Peak Design si è prefissata come obiettivo cruciale quello di arrivare a zero emissioni. Così ha creato una formula semplice ed efficace, e Peter è sicuro che funzionerà anche per altre aziende: misurare, ridurre e compensare.

"A volte gli ambientalisti si rifiutano di accettare il mondo così com'è e i cambiamenti portati dal capitalismo. Questa visione poco pragmatica permette ai brand di approfittare degli slogan per vendere i propri prodotti. È facile usare storie di marketing che i consumatori sono felici di bersi."

Per capire il reale impatto della sua azienda sul pianeta, Peter si è impegnato a misurare, ridurre e compensare il 100% dell'impronta di carbonio di Peak Design. È diventata una delle missioni centrali di Peak Design, radicata nella cultura dell'azienda tanto quanto lo sviluppo dei prodotti.

"Ci impegniamo a lasciare il pianeta migliore di come l'abbiamo trovato. Siamo consapevoli del fatto che produrre e spedire oggetti significhi arrecare danni all'ambiente. Compensare il nostro impatto è una responsabilità che ci sta a cuore sia come azienda che come individui. Doniamo l'1% delle nostre entrate a enti non profit ambientali. Inoltre garantiamo la massima durata dei nostri prodotti e ripariamo gli articoli guasti per fare sì che continuino a essere utilizzati e non finiscano in discarica. Possiamo fare ancora molto, e lo faremo."

Da un post-it al mondo intero

Nel 2011, Peter Dering, il fondatore dell'azienda, ha fatto lo schizzo del progetto per un nuovo treppiedi su un post-it. Quel semplice bozzetto è stato l'inizio di un viaggio durato quasi quattro anni per il lancio del Travel Tripod.

I treppiedi tradizionali sono pesanti e spesso vengono lasciati fuori dal bagaglio di chi viaggia per lasciare spazio ad altri oggetti o per ridurre il carico durante trasferte lunghe. L'obiettivo di creare qualcosa di nuovo portava con sé molte sfide: eliminare lo spazio inutilizzato, ridurre il diametro complessivo del treppiedi in modo che fosse più semplice da trasportare, diminuire il peso, il tutto senza compromettere stabilità, altezza, resistenza e funzionalità.

Nel corso degli ultimi quattro anni Peak Design ha creato e progettato per intero sei prototipi. Ciascun design è composto da numerose parti, ognuna delle quali ha richiesto fino a 20 progetti. Ogni nuovo disegno, progettazione CAD e stampa, ha contribuito poco a poco alla nascita del Travel Tripod.

In quanto azienda privata dedita ai consumatori, e non agli azionisti, Peak Design si è rifiutata di fare le cose in modo affrettato o di mandare in produzione il Travel Tripod finché il progetto realizzato da Peter su quel post-it non fosse stato realizzato appieno. Ma anche senza azionisti, le spese possono costituire un ostacolo. La stampa 3D svolge un ruolo importante nell'aiutare Peak Design a definire i prodotti sia sotto il punto di vista estetico che sotto quello della funzionalità. Eliminando i costi e i tempi associati all'esternalizzazione, una piccola azienda privata come Peak Design è in grado di creare dieci o addirittura venti prototipi a un costo sostenibile. Questo fa guadagnare agli ingegneri tempo prezioso anche quando lo sviluppo del prodotto si prolunga per diversi anni. Il risultato sono soluzioni uniche superiori ai progetti tradizionali già disponibili sul mercato.

Max Maloney

"La stampa 3D in-house ci ha aiutato a migliorare l'aspetto estetico e la funzionalità. Essendo una piccola azienda, abbiamo potuto creare decine di prototipi grazie al tempo e al denaro risparmiati rispetto all’esternalizzazione del processo. Ha permesso al team di fare di più con meno risorse."

Dopo aver cambiato forma diverse volte nel corso di quattro anni, a grande richiesta il Travel Tripod è stato finalmente lanciato sul mercato. Ecco la recensione sintetica di un cliente: "Il Travel Tripod di Peak Design si merita a pieno titolo un posto nel vostro bagaglio. La prossima volta, sarà qualcos'altro a rimanere a casa per ridurre il peso della borsa."

Un'azienda senza compromessi

Peak Design si impegna a creare prodotti che durino a lungo per aiutare a sostenere un pianeta che durerà per sempre. Prodotti di consumo di alta gamma come l'Everyday Backpack e il Travel Tripod rendono gli utenti fedeli e appassionati, che credono nella capacità del brand di offrire di più con meno e di sperimentare nuove idee su categorie di prodotti che vivevano una fase di stallo.

Le cose fantastiche da dire su Peak Design sono troppe per essere racchiuse in una delle loro splendide borse, progettate con grande cura.

Ti presentiamo il designer: Max Maloney

Quattro domande per un ingegnere della progettazione

D: Da designer, come misuri il successo di un prodotto?

R: Generalmente il successo è semplice da misurare in termini ingegneristici: ci si chiede se il prodotto sia abbastanza resistente, se soddisfi le nostre norme di affidabilità, se raggiunga gli obiettivi di peso, ecc. Tuttavia il reale successo di un prodotto agli occhi dei consumatori è più difficile da quantificare ed è più legato a fattori emotivi. Il vero successo è quando un cliente vede il prodotto per la prima volta e si illumina, chiedendosi: "Come hanno fatto?". 

D: Che cosa ti piace di Peak Design?

R: Il fatto di lavorare su prodotti che io stesso voglio usare. Qui il lavoro non sembra nemmeno lavoro. Dà soddisfazione creare prodotti che io stesso voglio usare. Il mio lavoro diventa parte della mia vita perché uso sempre gli articoli che realizziamo. E alcuni di essi, come Capture, mi riempiono d'orgoglio. È stato immesso sul mercato alcuni anni fa, ha venduto benissimo, e anche oggi, a distanza di molto tempo dal lancio, è tra i migliori della sua categoria: per i prossimi anni non dovremo metterci mano. La cosa che apprezzo di più di Peak Design è la possibilità di realizzare prodotti di questo tipo.

D: Qual è la tua resina preferita?

R: Qui a Peak Design ognuno ha la sua preferita. Al momento mi piace molto la Grey Resin sulla Form 3, in parte per la facilità con la quale i supporti possono essere rimossi. La post-elaborazione è quasi inesistente. Altri ingegneri usano la Rigid Resin per le parti sottili. Anche la Black Resin è molto apprezzata, perché molte delle nostre parti finali sono nere, quindi i prototipi sono ancora più vicini al risultato finale.

D: Che cosa ti ha sorpreso di più della stampa 3D?

R: L'accuratezza. Ricordo che la prima volta che ho sentito parlare della modellazione a deposizione fusa sono rimasto deluso dalla scarsa precisione delle parti. Con le attuali stampanti SLA, come la Form 3, la precisione corrisponde perfettamente alle mie esigenze. Posso creare assemblaggi con un gioco di 150 micron, e funzionano. Spesso non ho nemmeno bisogno di modificare il gioco quando stampo progetti di assemblaggi destinati alla produzione: non riesco ancora a crederci!

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