Guida alla stampa 3D tramite sinterizzazione laser selettiva (SLS)

Ingegneri e produttori di diversi settori si affidano alla stampa 3D tramite sinterizzazione laser selettiva (SLS) perché permette di realizzare parti robuste e funzionali.

In questa guida completa illustreremo il processo di sinterizzazione laser selettiva, i diversi sistemi e materiali disponibili sul mercato, il flusso di lavoro per l’utilizzo delle stampanti 3D SLS, le diverse applicazioni di questa tecnologia e quando può risultare più adatta rispetto ad altri metodi di produzione additiva o tradizionale.

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Introduzione alla stampa 3D tramite sinterizzazione laser selettiva (SLS)

Stai cercando una stampante 3D per creare parti robuste e funzionali? Scarica il nostro whitepaper per scoprire come funziona la stampa SLS e perché è un processo di stampa 3D molto diffuso per la prototipazione funzionale e la produzione per l’utilizzo finale.

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Che cos'è la stampa 3D con sinterizzazione laser selettiva?

La sinterizzazione laser selettiva (SLS) è una tecnologia di produzione additiva (AM) che usa un laser ad alta potenza per sinterizzare piccole particelle di polvere di polimero e trasformarle in una struttura solida basata su un modello 3D. 

Per decenni, la stampa 3D SLS è stata utilizzata spesso dagli ingegneri e dai produttori nello sviluppo dei prodotti. Il costo per unità ridotto, l'alta produttività e i materiali testati la rendono ideale per una serie di applicazioni, dalla prototipazione rapida fino alla produzione in piccoli lotti, ponte o su misura.

Le recenti innovazioni in termini di meccanica, materiali e software hanno reso la stampa SLS accessibile a una vasta gamma di attività, consentendo a sempre più aziende di utilizzare questi strumenti che in precedenza erano alla portata solo di pochi settori altamente tecnologici.

Presentazione della Fuse 1, che rende la stampa 3D SLS ad alte prestazioni finalmente accessibile a tutti.

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Dimostrazione di prodotto della Fuse 1

Guarda la nostra dimostrazione di prodotto per un’introduzione alla Fuse 1 e alla stampa 3D SLS svolta dagli esperti di Formlabs.

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Come funziona la stampa 3D SLS

Schema del processo di sinterizzazione laser selettiva. La stampa SLS usa un laser ad alta potenza per sinterizzare piccole particelle di polvere di polimero e trasformarle in una struttura solida basata su un modello 3D.

  1. Stampa: un sottile strato di polvere viene depositato sulla piattaforma all’interno della camera di stampa. La stampante riscalda preventivamente la polvere fino al raggiungimento di una temperatura di poco inferiore al punto di fusione del materiale grezzo. In questo modo, il laser può facilmente aumentare la temperatura di aree specifiche del letto di polvere, mentre traccia il modello per realizzare una parte solida. Il laser scansiona una sezione incrociata del modello 3D, riscaldando la polvere appena al di sotto o giusto al punto di fusione del materiale. Ciò consente di fondere assieme le particelle in maniera meccanica, così da creare parti solide. La polvere non fusa sostiene le parti durante la stampa ed elimina la necessità di strutture di supporto apposite. La piattaforma si abbassa di un livello all'interno della camera di stampa, di solito intorno ai 50-200 micron, e il processo si ripete per ogni strato, fino al completamento delle parti.

  2. Raffreddamento: al completamento della stampa, la camera di stampa deve raffreddarsi leggermente all’interno dell’alloggiamento di stampa e successivamente al di fuori della stampante per garantire proprietà meccaniche ottimali ed evitare la deformazione delle parti.

  3. Post-elaborazione: le parti completate devono essere rimosse dalla camera di stampa, separate e pulite dalla polvere in eccesso. La polvere può essere riciclata e le parti stampate possono essere sottoposte a post-elaborazione ulteriore mediante sabbiatura o lucidatura.

Per il workflow dettagliato, consulta la sezione “Il flusso di lavoro della stampa 3D SLS”.

Le parti SLS hanno una finitura superficiale leggermente granulosa, ma linee degli strati quasi invisibili. Per una miglior finitura superficiale consigliamo di sabbiare o lucidare le parti SLS. Questa parte campione è stata stampata su una stampante 3D SLS industriale da banco, la Fuse 1 di Formlabs.

Poiché la polvere non fusa sostiene la parte durante il processo di stampa, non sono necessarie strutture di supporto. Ciò rende la sinterizzazione laser selettiva ideale per geometrie complesse, tra cui dettagli interni, sottosquadri, pareti sottili e dettagli in negativo. 

Le parti prodotte tramite stampa 3D SLS hanno caratteristiche meccaniche eccellenti, con una resistenza simile a quella delle parti create a iniezione.

Confronta la stampa 3D tramite sinterizzazione laser selettiva con altre due tecnologie per la produzione di parti in plastica: la modellazione a deposizione fusa (FDM) e la stereolitografia (SLS).

Breve storia della stampa 3D SLS

Sviluppata a metà degli anni '80 dal Dott. Carl Deckard e dal Dott. Joe Beaman della University of Texas ad Austin, la sinterizzazione laser selettiva fu una delle prime tecniche di produzione additiva. Il metodo sviluppato dai professori è stato adattato per funzionare con una gamma di materiali, tra cui plastiche, metalli, vetro, ceramica e diversi composti in polvere. Oggigiorno, queste tecnologie vengono denominate "fusione a letto di polvere": processi di produzione additiva in cui l'energia termica fonde delle zone selezionate di un letto di polvere.

I sistemi di fusione a letto di polvere al momento più diffusi sono uno basato su plastiche, comunemente chiamato sinterizzazione laser selettiva, e l'altro basato su metalli, conosciuto come sinterizzazione laser diretta dei metalli (DMLS) o fusione laser selettiva (SLM). Fino a poco tempo fa, entrambi i sistemi erano troppo costosi e complessi, per cui il loro utilizzo era limitato a piccole quantità di parti personalizzate o di alto valore, come i componenti aerospaziali o i dispositivi medici.

Le recenti innovazioni, però, permetteranno alla sinterizzazione laser selettiva basata su plastiche una più larga diffusione grazie a sistemi compatti e accessibili, in maniera simile a come è successo con altre tecnologie di stampa 3D quali la stereolitografia (SLA) e la modellazione a deposizione fusa (FDM).

Tipi di stampante 3D SLS

Tutti le stampanti 3D SLS ruotano attorno al processo descritto nella sezione precedente. Quello che li differenzia sono il tipo di laser, le dimensioni del volume di stampa e la complessità del sistema. Macchine diverse usano diverse soluzioni per il controllo della temperatura, la distribuzione della polvere e il deposito degli strati.

La sinterizzazione laser selettiva richiede un alto livello di precisione e uno stretto controllo durante tutto il processo di stampa. La temperatura della polvere e delle parti (incomplete) deve essere mantenuta costante all'interno di un intervallo di 2 °C durante le tre fasi di preriscaldamento, sinterizzazione e deposito prima della rimozione, in modo da ridurre al minimo il rischio di deformazioni, sollecitazioni e distorsioni dovute al calore.

Stampanti 3D SLS industriali tradizionali

Per decenni, la sinterizzazione laser selettiva è stata una delle tecnologie di stampa 3D più usate dai professionisti, ma la sua complessità, i requisiti necessari e il prezzo elevato ne hanno limitato l’utilizzo ai fornitori di servizi di produzione e alle grandi aziende. 

I sistemi industriali di stampa 3D SLS tradizionali usano uno o più laser ad alta potenza. Il processo di stampa richiede un ambiente inerte, ottenuto con azoto o altri gas, per prevenire l'ossidazione e il degrado della polvere; ciò rende necessario un impianto per il trattamento dell'aria. 

Inoltre, queste macchine richiedono appositi impianti HVAC e potenza industriale, e anche le macchine più piccole hanno bisogno di almeno 10 m² di spazio per poter essere installate.

Con un prezzo base di circa 100 000 $, che aumenta di molto per soluzioni complete, la tecnologia SLS tradizionale è stata a lungo inaccessibile per molte aziende.

Fuse 1: la prima stampante 3D SLS industriale da banco

Proprio come per le altre tecnologie di stampa 3D, come la FDM o la SLA, di recente hanno fatto la loro comparsa sul mercato sistemi SLS compatti e a prezzo ridotto. Queste soluzioni, però, comportavano notevoli compromessi, fra cui una qualità delle parti inferiore e un flusso di lavoro manuale complesso a causa della mancanza di soluzioni di post-elaborazione, che fino a oggi hanno limitato l’uso di questi sistemi in ambito industriale e produttivo.

La Fuse 1 di Formlabs punta a superare questo divario e creare una categoria a sé stante con la prima stampante 3D SLS industriale da banco che offre alta qualità, un ingombro ridotto e un flusso di lavoro completo e semplificato a una frazione del prezzo dei sistemi SLS tradizionali.

La Fuse 1 non richiede infrastrutture specializzate e può trovare posto con facilità nella tua area di lavoro. 

La Fuse 1 si serve di un singolo laser e ha una camera di stampa più piccola che richiede meno calore. Dato che la polvere viene esposta a temperature elevate per lassi di tempo più brevi, non è necessario l’uso di gas inerti e di impianti specifici per il trattamento dell'aria. Grazie al consumo energetico ridotto, la stampante funziona con una normale alimentazione a corrente alternata, senza bisogno di infrastrutture specializzate.

La Fuse 1 è dotata di una soluzione in corso di brevetto chiamata armatura superficiale, una scocca semi-sinterizzata che mantiene l'area attorno alle parti a una temperatura uniforme durante la stampa, garantendo un’eccellente finitura superficiale, proprietà meccaniche uniformi, un’elevata affidabilità e un alto tasso di rigenerazione.

Per offrire un ecosistema compatto e autonomo che permette la gestione della polvere in modo completo, la Fuse 1 comprende anche la Fuse Sift, che combina in un solo dispositivo estrazione delle parti, nonché recupero, conservazione e miscelazione della polvere. 

In generale, le stampanti 3D SLS industriali da banco come la Fuse 1 offrono un volume di stampa leggermente ridotto rispetto ai sistemi SLS tradizionali primo prezzo, ma hanno un ingombro e un costo inferiori e il flusso di lavoro è semplificato.

Stampanti 3D SLS a confronto

Fuse 1: sistema SLS industriale da bancoStampanti 3D SLS industriali tradizionali
PrezzoA partire da 18 500 $100 000 $-500 000 $+
Volume di stampaFino a 165 × 165 × 300 mmFino a 550 × 550 × 750 mm
VantaggiConveniente Parti di alta qualità Alto rendimento Flusso di lavoro semplificato Ingombro ridotto Manutenzione ridottaGrande volume di stampa Parti di alta qualità Alto rendimento Ampia scelta di materiali
SvantaggiVolume di stampa inferiore Disponibilità limitata nella scelta dei materialiApparecchiature costose Ingombro elevato Requisiti della struttura Manutenzione elevata Richiede un operatore dedicato

Materiali per la stampa 3D SLS

Il materiale più usato nella sinterizzazione laser selettiva è il nylon, una termoplastica ingegneristica molto efficiente adatta tanto alla prototipazione funzionale quanto alla produzione per utilizzo finale. Il nylon è ideale per assemblaggi complessi e parti durevoli dall’elevata stabilità ambientale. 

Le parti in nylon stampate in 3D con la sinterizzazione laser selettiva sono robuste, rigide, resistenti e durevoli. Le parti finali sono in grado di resistere agli urti e all’usura ripetuta. Il nylon è in grado di resistere ai raggi UV, alla luce, al calore, all’umidità, ai solventi, agli sbalzi termici e all’acqua. Le parti stampate in 3D in nylon possono anche essere biocompatibili e non sensibilizzanti, il che significa che possono essere indossate e utilizzate in sicurezza in numerosi ambiti.

Il nylon è ideale per una gamma di applicazioni funzionali, dai prodotti ingegneristici per il largo consumo fino al settore sanitario.

Il nylon è un polimero termoplastico sintetico che appartiene alla famiglia dei poliammidi. Il tipo più utilizzato per la sinterizzazione laser selettiva è il nylon 12 (PA12).

Proprietà del materiale per SLS Nylon 12 Powder

Nylon 12 Powder di Formlabs
Carico di rottura50 MPa
Allungamento a rottura6-11%
Temperatura di distorsione termica (HDT) a 0,45 MPa171 °C

La Nylon 12 Powder è una polvere monocomponente, ma alcune stampanti 3D a sinterizzazione laser selettiva possono utilizzare anche polveri bicomponente, come polveri rivestite o miscele di polveri. I compositi di nylon con alluminuro, carbonio o vetro vengono sviluppati per ottimizzare le parti e ottenere maggior resistenza, rigidità o flessibilità. Con queste polveri bicomponente, viene sinterizzato solo il componente con il punto di transizione vetrosa inferiore, legando entrambi i componenti.

Tipi di stampante 3D SLS

1. Progettazione e preparazione del file

Usa un software CAD o scansiona in 3D i dati per progettare il tuo modello ed esportalo in un file 3D stampabile (formato STL o OBJ). Ciascuna stampante SLS include un software per specificare le impostazioni di stampa, orientare e disporre i modelli, stimare i tempi di stampa e suddividere il modello digitale in strati ai fini della stampa. Quando l'impostazione è stata completata, il software di preparazione della stampa invia le istruzioni alla stampante via wireless o mediante un cavo di connessione.

La Fuse 1 usa il software di preparazione della stampa PreForm (scaricabile gratuitamente) che ti consente di duplicare e organizzare in modo semplice le parti all’interno di una griglia tridimensionale, così da utilizzare al meglio il volume di ogni singola stampa. PreForm suggerisce in maniera automatica le impostazioni ottimali in termini di orientamento e posizionamento delle parti dandoti la possibilità di effettuare modifiche manuali, se necessario.

2. Preparazione della stampante

Il flusso di lavoro per preparare la stampante varia a seconda dei sistemi. La maggior parte dei sistemi di stampa SLS tradizionali richiede formazione intensiva, strumenti e sforzo fisico per la preparazione e la manutenzione. 

La Fuse 1 reimmagina il flusso di lavoro SLS in un’ottica di semplicità ed efficacia, con componenti modulari per permettere la stampa continua e la completa gestione della polvere.

Puoi caricare la polvere nella Fuse 1 facilmente utilizzando la cartuccia di polvere. 

La Fuse 1 usa una camera di stampa rimovibile che ti permette di avviare una nuova stampa mentre la precedente è in fase di raffreddamento.

3. Stampa

Una volta che tutte le verifiche sono state completate, la macchina è pronta per la stampa. Le stampe 3D SLS possono richiedere da poche ore a diversi giorni, a seconda delle dimensioni e della complessità delle parti, oltre che della loro densità.

Al completamento della stampa, è necessario lasciar raffreddare leggermente la camera di stampa all’interno dell’alloggiamento di stampa prima di passare alla fase successiva. A questo punto, è possibile rimuovere la camera di stampa e inserirne una nuova per eseguire un’altra stampa. La camera di stampa deve raffreddarsi prima di procedere alla post-elaborazione per garantire proprietà meccaniche ottimali ed evitare la deformazione delle parti. Potrebbe essere necessario attendere fino alla metà del tempo di stampa.

Sulla Fuse 1 il display touchscreen mostra immagini in tempo reale del letto di stampa, permettendoti di osservare la formazione di ogni nuovo strato. Questa visualizzazione è disponibile anche dal tuo computer attraverso PreForm, così potrai monitorare la stampa senza alzarti dalla scrivania. 

4. Recupero delle parti e post-elaborazione

La post-elaborazione delle parti SLS richiede poco tempo e poca manodopera rispetto ad altri processi di stampa 3D. È facilmente scalabile e offre risultati uniformi per lotti di parti grazie all'assenza di strutture di supporto.

Dopo che un lavoro di stampa è stato completato, rimuovi le parti dalla camera di stampa, separale e ripuliscile per eliminare la polvere in eccesso. Di solito, questo è un processo manuale, svolto presso una postazione di pulizia utilizzando aria compressa o una granigliatrice.

La polvere in eccesso rimanente dopo il recupero della parte viene filtrata per rimuovere le particelle più grandi e può essere riciclata. La polvere non utilizzata si degrada leggermente con l'esposizione ad alte temperature, perciò dovrebbe essere miscelata a materiale nuovo prima di essere utilizzata in lavori di stampa successivi. La possibilità di riutilizzare il materiale per i lavori di stampa successivi rende la sinterizzazione laser selettiva uno dei metodi di produzione con minor spreco.

Una soluzione comune nel settore della SLS è quella di offrire dispositivi separati per il riciclaggio, lo stoccaggio e la miscelatura della polvere. Nel flusso di lavoro della Fuse 1, un solo dispositivo, la Fuse Sift, permette l’estrazione delle parti e della polvere non sinterizzata, nonché lo stoccaggio, il dosaggio e la miscelatura della polvere.

La Fuse Sift completa il flusso di lavoro della stampa SLS effettuata con la Fuse 1. Offre un sistema sicuro ed efficiente per estrarre le stampe e riciclare la polvere.

La Fuse Sift è in grado di erogare e miscelare automaticamente la polvere nuova con quella usata, in modo da ridurre gli sprechi e monitorare le riserve di polvere. 

5. Post-elaborazione addizionale

Le parti stampate in 3D con la SLS sono pronte per l’uso dopo la sinterizzazione. Tuttavia, ci sono alcune fasi di post-elaborazione addizionali che potresti prendere in considerazione.

Le stampe 3D SLS hanno solitamente una finitura granulosa. Formlabs consiglia di sabbiare o lucidare le parti SLS per una miglior finitura superficiale. È possibile verniciare le parti a spruzzo, laccarle, placcarle e rivestirle per ottenere parti con diversi colori, finiture e proprietà, ad esempio l’impermeabilità (rivestimento) e la conduttività (galvanizzazione). Le parti SLS di Formlabs sono di colore scuro, quindi non si prestano a essere tinte.

Parte SLS con stampa idrografica di Partial Hand Solutions.

Le parti SLS possono essere galvanizzate per una finitura a effetto metallico.

Perché scegliere la stampa 3D SLS?

Gli ingegneri e i produttori scelgono la sinterizzazione laser selettiva perché offre libertà di progettazione, alti livelli di produttività e rendimento, costo per unità inferiore e materiali testati per l’utilizzo finale.

Libertà di progettazione

La maggior parte dei processi di produzione additiva, come la stereolitografia (SLA) e la modellazione a deposizione fusa (FDM), richiedono specifiche strutture di supporto per poter realizzare design con elementi sporgenti.

La sinterizzazione laser selettiva non richiede strutture di supporto, perché durante la stampa le parti sono circondate da polvere non sinterizzata. La stampa 3D SLS consente di stampare con facilità design complessi con elementi sporgenti, geometrie intricate, parti a incastro, canali interni e altro.

Design di tutore per avanbraccio con una struttura complessa per ridurne il peso.

Gli ingegneri di solito progettano le parti pensando alle capacità del processo di fabbricazione finale, noto anche come progettazione per la fabbricazione (ing. "design for manufacturing", DFM). Se la produzione additiva viene utilizzata solo per la prototipazione, è limitata a parti e design che gli strumenti di fabbricazione convenzionali potranno riprodurre durante le fasi di produzione.

Dato che la sinterizzazione laser selettiva sta diventando un metodo di produzione rapido e sempre più accessibile per un numero crescente di applicazioni per utilizzo finale, può potenzialmente offrire nuove possibilità di progettazione e ingegneria. Le stampanti 3D SLS permettono di produrre geometrie complesse che sarebbero impossibili da produrre o eccessivamente costose con i processi tradizionali. Permettono inoltre ai designer di compattare in un’unica parte assemblaggi complessi che normalmente richiederebbero diverse parti. Ciò contribuisce a evitare la presenza di giunture deboli e riduce i tempi di assemblaggio.

Grazie alla sinterizzazione laser selettiva, il design generativo potrà sfruttare tutto il suo potenziale, consentendo di realizzare progetti leggeri, che utilizzano strutture reticolari complesse e impossibili da produrre con i metodi tradizionali.

Alti livelli di produttività e rendimento

La stampa SLS è la tecnologia di produzione additiva più rapida per creare prototipi funzionali duraturi e parti per l’utilizzo finale. I laser che fondono la polvere dispongono di una velocità di scansione decisamente superiore e sono molto più precisi rispetto ai metodi di deposito dei livelli utilizzati in altri processi come la modellazione a deposizione fusa industriale.

Più parti possono essere disposte assieme per massimizzare lo spazio di stampa in ciascuna macchina. Gli operatori usano il software per ottimizzare ciascuna stampa, in modo da ottenere la migliore produttività possibile e lasciare il minimo spazio necessario tra le parti.

La sinterizzazione laser selettiva consente agli operatori di riempire la camera di stampa con il maggior numero di parti possibile e di stamparle senza supporti, così da risparmiare tempo durante la post-elaborazione.

Materiali testati per l’utilizzo finale

L'elemento chiave della funzionalità e versatilità della stampa 3D a sinterizzazione laser selettiva sono i materiali utilizzati. Il nylon e i suoi composti sono termoplastiche testate di alta qualità. Le parti in nylon realizzate tramite sinterizzazione laser hanno quasi il 100% di densità, con proprietà meccaniche paragonabili a quelle di parti create con metodi di produzione tradizionali come lo stampaggio a iniezione.

Assemblaggio di un trapano stampato con la Nylon 12 Powder. Le parti in nylon possono essere facilmente sottoposte a post-elaborazione per ottenere una finitura superficiale liscia e professionale.

Il nylon per la sinterizzazione laser selettiva è un ottimo sostituto delle comuni plastiche utilizzate nello stampaggio a iniezione. Offre accoppiamenti a scatto e giunture meccaniche di qualità superiore rispetto a qualsiasi altra tecnologia di produzione additiva. È ideale per le applicazioni funzionali che richiedono parti in plastica più durature rispetto a quelle prodotte con altri metodi di produzione additiva, che con il tempo si degradano e diventano fragili.

Costo per unità ridotto

Al momento di calcolare il costo per unità solitamente bisogna includere i costi di proprietà dell'attrezzatura, i materiali e la manodopera.

  • Proprietà dell'attrezzatura: Maggiore è il numero di parti che una macchina può produrre durante la sua vita utile, minori sono i costi attribuibili a ciascuna parte. Di conseguenza, un livello superiore di produttività riduce i costi di proprietà dell'attrezzatura sui singoli pezzi. Grazie alla rapidità di scansione del laser, alla possibilità di inserire più parti nell'area di lavorazione per massimizzare la capacità di stampa e alla post-elaborazione semplice, la stampa 3D SLS offre i livelli di produttività e rendimento più alti di tutte le tecniche di produzione additiva in plastica.

  • Materiali: La maggior parte delle tecnologie di stampa 3D utilizza materiali proprietari, ma il nylon è una termoplastica comune prodotta in grandi quantità per scopi industriali ed è perciò uno dei materiali grezzi più economici per la produzione additiva. Dato che la stampa 3D SLS non richiede strutture di supporto e permette di stampare con polvere riciclata, il processo produce una quantità minima di scarti.

  • Manodopera: Il tallone d’Achille di molte soluzioni di stampa 3D è la manodopera. Diversi processi hanno flussi di lavoro complessi e difficili da automatizzare, che quindi influiscono in maniera decisiva sul costo per unità. Il workflow di post-elaborazione semplice della stampa SLS richiede manodopera limitata e il processo è semplice da adattare alle esigenze di produzione.

Una stampante 3D SLS rappresenta un investimento iniziale cospicuo, ma spesso permette di recuperare l’investimento iniziale anche più in fretta di macchine più piccole. La stampa SLS da banco riduce significativamente la barriera di ingresso nonché il costo per unità per la maggior parte delle applicazioni.

Esternalizzare la produzione a servizi esterni è consigliabile quando la tua azienda ricorre alla stampa 3D solo occasionalmente, ma questa soluzione comporta anche costi superiori e tempi di consegna più lunghi. Uno dei maggiori vantaggi della stampa 3D è la sua velocità rispetto ai metodi di produzione tradizionali, soprattutto nei casi in cui la realizzazione di parti esternalizzate richiede una o addirittura più settimane.

Assemblaggio per strumento di misura

di REEKON Tools

Fornitore di servizi512,45 $
SLS tradizionale57,92 $
Fuse 131,38 $

Cicli di sviluppo dei prodotti ridotti

La sinterizzazione laser selettiva consente agli ingegneri di realizzare prototipi delle parti nelle fasi iniziali del ciclo di progettazione e poi, senza dovere cambiare macchina e materiali, produrre parti per l’utilizzo finale. La stampa 3D SLS non richiede una lavorazione lunga e costosa come i processi di fabbricazione tradizionali, perciò i prototipi delle parti e degli assemblaggi possono essere testati e modificati con facilità nel giro di pochi giorni. Questo riduce in maniera decisiva il tempo di sviluppo dei prodotti.

La stampa 3D SLS è l’ideale per creare prototipi funzionali e durevoli e le parti finali stampate con la Fuse 1 combinano resistenza e dettaglio e possono essere sottoposte a rigorosi test funzionali oppure spedite ai clienti come pezzi di ricambio o prodotti pronti all’uso. 

Grazie a costo per unità ridotto e materiali durevoli, la stampa SLS consente di produrre parti personalizzate complesse o una serie di piccoli componenti per prodotti finali a costo limitato. Spesso la sinterizzazione laser è un'alternativa economica allo stampaggio a iniezione per la fabbricazione ponte o di un numero limitato di parti.

Ambiti di applicazione della stampa 3D SLS

La stampa 3D SLS accelera l'innovazione e sostiene le aziende in svariati settori, tra cui ingegneria, produzione e medicina. 

Ingegneria

Assumi il controllo dell’intero processo di sviluppo di prodotto, dall'iterazione del primo concetto di design, fino alla produzione di prodotti pronti all’utilizzo finale:

  • Prototipazione rapida
  • Test di prodotto per raccogliere feedback dai clienti
  • Prototipazione funzionale
  • Rigorosi test funzionali sul prodotto (ad esempio condotti e attacchi)

Produzione

Controlla la tua catena di fornitura e rispondi rapidamente alle nuove sfide:

  • Produzione per l’utilizzo finale
  • Produzione in lotti di piccole dimensioni
  • Produzione di nuovi prodotti per la personalizzazione di massa da parte del consumatore
  • Produzione di parti sostitutive, robustezza della catena di fornitura
  • Dime, fissaggi (ad esempio attacchi e morsetti) e attrezzature durevoli e resistenti
  • Parti personalizzate per il settore automobilistico e motociclistico, attrezzatura nautica, rifornimenti militari su richiesta

Settore sanitario

Produci in-house dispositivi medici pronti all’uso, su misura per i pazienti:

  • Prototipazione di dispositivi medici
  • Protesi e plantari (ad esempio arti sostitutivi e tutori)
  • Modelli e strumenti chirurgici
  • Parti per l’utilizzo finale (la Nylon 12 Powder è biocompatibile e adatta alla sterilizzazione*)

* Le proprietà del materiale possono variare in base al design della parte e ai processi di produzione. È responsabilità del produttore verificare l'idoneità delle parti stampate per l'uso previsto.

Scopri la stampante 3D SLS Fuse 1

Finora, le stampanti 3D SLS industriali avevano un prezzo proibitivo per la maggior parte delle aziende, dato che una singola macchina costava più di 100 000 $.

Con la Fuse 1, Formlabs offre la potenza industriale della sinterizzazione laser selettiva (SLS) in formato da banco, offrendo materiali dalle prestazioni elevate al costo per unità più basso, con un ingombro ridotto e un flusso di lavoro più semplice.

Con la Fuse 1 si apre una nuova era per la produzione e la prototipazione indipendente.